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PER IL MONTE BIANCO CONFERENZA STAMPA A MILANO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE |
30-05-2007 |
Lunedì 28 maggio, a Milano, presso la sede centrale del Club Alpino Italiano, si è tenuta un Conferenza Stampa sulla tutela del Monte Bianco, la cui necessità è oggi sempre più evidente per tutti.
La Conferenza stampa è stata organizzata dal CAI in collaborazione con Pro Mont-Blanc e con Mountain Wilderness.
Annibale Salsa, presidente generale del CAI, ha evidenziato l'importanza, ma anche la fragilità delle montagne. Ne deriva la necessità di azioni di tutela e di una sempre più corretta frequentazione della montagna.
Il Prof Claudio Smiraglia, presidente del Comitato glaciologico italiano, ha insistito sul fatto che il Monte Bianco è un monumento naturale eccezionale. E' il massiccio più elevato dell'arco alpino. Le sue rocce di granito testimoniano una storia geologica che precede la genesi delle Alpi. Il suo sistema glaciale riunisce tutti i tipi di ghiacciaio, da quelli a calotta alle lingue glaciali che scendono a valle verso le zone abitate. Con la sua flora e la sua fauna presenta lo spettacolo completo delle manifestazioni della vita nelle varie fasce di altitudine.E' un monumento naturale unico che merita e richiede una adeguata protezione.
L'alpinista ed esponente di Mountain Wildernes, Alessandro Gogna, ha evidenziato il ruolo fondamentale del Monte Bianco per la nascita e lo sviluppo del movimento alpinistico. Il Monte Bianco è stato la culla dell'alpinismo, dell'interesse ed amore per la montagna e del turismo di montagna. L'alpinismo ha rappresentato per le popolazioni di montagna una opportunità di sviluppo, un fattore di ricchezza. Opportunità che deve ora diventare anche un impegno per la salvaguardia del territorio e la protezione dell'ambiente naturale.
Elio Riccarand, presidente di Pro Mont-Blanc ha indicato i due principali progetti su cui le associazioni ambientaliste stanno attualemnte operando:
1) candidatura per inserire il Monte Bianco nell'elenco Unesco dei monumenti naturali che sono patrimonio dell'umanità;
2) creazione di un Osservatorio del Monte Bianco per misurare lo stato di salute della montagna e la qualità dello sviluppo del territorio circostante.
Per sostenere la candidatura Unesco, Pro Mont-Blanc ha redatto una "brochure" di 16 pagine che documenta il valore e l'unicità del Monte Bianco. Pubblicazione che è stata stampata in 30.000 copie, in tre lingue ( italiano, francese ed inglese) e diffusa in Italia, Francia e Svizzera.
Per l'Osservatorio è stato redatto un progetto che prevede la creazione di una Banca dati con 80 indicatori per misurare il grado di sviluppo sostenibile. I dati riguarderenno il territorio di 15 Comuni: 5 in Italia, 7 in Francia, 3 in Svizzera. Tale Banca dati sarà aggiornata ogni anno, resa pubblica su Internet e ogni tre anni verrà redatto un Rapporto sullo stato del territorio del Monte Bianco Si tratta di uno strumento che consentirà di individuare quali sono i punti critici e come si può migliorare la situazione con adeguate scelte politiche e amministrative.
Ugo Venturella, consigliere regionale della Valle d'Aosta, ha riferito sugli incontri concernenti il Monte Bianco avuti con il Ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e con i suoi collaboratori. Da parte del Ministero c'è pieno sostegno ai due progetti di Pro Mont-Blanc: candidatura Unesco e Osservatorio.
News postée par Elio RICCARAND
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